ELEONORA BELLINI...L'ORGANIZZATRICE VICINO A TE

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io mi sposo col pancione

Pubblicato il 10 luglio 2019 alle 05.15 Comments commenti (5)

Adoro vedere le spose col pancione, io stessa mi sposai al quinto mese (ma l'abito non potei modificarlo, se non attendere fino all'ultimo per le rifiniture). Ovviamente ci sono alcuni modelli più "comodi" e che vestono, otticamente, meglio la nostra momentanea rotondità.

Se state pianificando già una gravidanza, al momento dell'appuntamento per le varie prove di abito, richiedete all'atelier di mostrarvi lo stile impero. questa tipologia vi salverà nel caso di piacevoli imprevisti precedentemente previsti. Se già siete in dolce attesa..beh, siete avantaggiate.

Se il matrimonio l'avete programmato in estate, mi raccomando nel bere molta acqua, una location ombreggiata e di scegliere calzature comode.

Qui di seguito, una gallery di abiti da sposa romantici, sia bianchi che dai colori soft..

Carne o pesce, questo è il problema!

Pubblicato il 18 marzo 2019 alle 05.15 Comments commenti (1)


Problema shakespeariano sul menù delle vostre nozze? Sappiate che non siete gli unici ad esserci passati. Aggiungiamoci il fattaccio che non c’è budget a sufficienza per dare vita a miriadi di portate, che si susseguono in un alternarsi di gusti (dove chi non mangia pesce attende la carne e dove c’è chi predilige non lasciare nemmeno una briciola in nessun piatto che gli passa sotto al naso).Dunque come mettiamo insieme un matrimonio low cost e la felicità nelle pance degli ospiti?

Vi riporterò un’ipotetica soluzione; potrete adottarla, come prenderne spunto o semplicemente decidere per altro.

Avete mai pensato ad un buffet con varie isole? Non dovrete preoccuparvi dei gusti dei singoli invitati, ci sarà scelta per tutti i gusti, anche opzioni veg.




Ogni ospite potrà scegliere ciò che più gli fa venire l’acquolina in bocca e portarselo più e più volte al proprio tavolo assegnato (nel caso optiate per creare un tableau de mariage, sappiate che è ben gradito - se i commensali non hanno precedenti antipatie, quindi studiate bene le situazioni - dagli ospiti perché si evitano ritardi a causa del “vado lì - no tu ti metti qui - ma ci stiamo?” ecc ecc).




Questa scelta di banchetto, andrebbe fatta dopo un breve sondaggio (nei mesi precedenti al big day) ai vostri invitati sui loro gusti e/o problematiche alimentari (allergie, intolleranze ecc ecc). Se i gusti sono tutti verso una sola scelta, allora potrete anche optare per un classico “servito al tavolo”; se l’idea del buffet però vi piace, potrete sempre e comunque prendere quella strada libera ed informale (molti ringrazieranno, specialmente se la maggior parte degli invitati hanno un’età medio-bassa).


matrimonio e bimbi, come fare?

Pubblicato il 28 gennaio 2019 alle 09.15 Comments commenti (0)


Molti vogliono sposarsi dopo i figli per farli partecipare “attivamente” al matrimonio, perché venga ricordato anche da loro, perché sembri un po’ dire “si” tutti insieme a quel legame indissolubile (o almeno si spera!).

Premetto che l’idea migliore quando si hanno bimbi al matrimonio, non per forza i propri, anche se sono piccoli invitati, è ricreare un angolo “sicuro” tutto per loro.

Il mio consiglio, se sono bimbi in età prescolare (0-6) è quello di ingaggiare un animatore apposito per bambini, che magari sappia anche come aiutarli nel tavolo allestito per loro per il banchetto. Vi invito a prendere questa proposta in considerazione anche se i bimbi sono pochi, perché loro non si annoieranno per tutte quelle ore, i genitori potranno godersi il vostro giorno e tutta la location non verrà demolita da bambini annoiati pronti ad attirare l’attenzione su se stessi. Solitamente il lavoro dell’animatore parte (esclusa la sua preparazione) dall’inizio del banchetto nuziale al taglio della torta compreso; ovviamente si può richiedere che venga incluso anche l’aperitivo di benvenuto e/o tot ore extra dopo la torta. Se i bimbi sono più grandini dell’età prima citata, ovviamente è sempre ben accetta l’idea di un professionista che li intrattenga, ma potete anche allestire una zona con materiale per colorare (colori ad acqua o ancora meglio matite colorate..per non sporcarsi troppo..molti genitori ringrazieranno), macchinine, bambole, palloncini ecc..se all’aria aperta, anche creare un’area recintata (se sono molto vicino ai tavoli) con una palla morbida per poter giocare (ovviamente non chiusi dentro, ma per evitare che il pallone finisca sui vostri piatti).

Ma come farli partecipare e sentirsi importanti?


GATTONATORI: se il bimbo é il vostro, facciamolo comunque partecipare al corteo nuziale. Non consiglio l’entrata con la mamma, a meno che lei si senta sicura su tacchi e con vestito lungo e che abbia optato per un bouquet da polso...se ci sono queste “comodità” allora via libera all’entrata di sposa e pargolo/a. In alternativa può entrare in braccio al papà, o ad una delle damigelle. Magari ricreare (in base allo stile del matrimonio) una piccola carrozza o un carrettino che qualche altro invitato al corteo possa tirare, una macchina che venga telecomandata da qualcuno ecc ecc, che abbia ovviamente stabilità ed un supporto avente anche cinture di sicurezza per il bimbo (per evitare che, per la poca stabilità del pupo, cada dalla sua “vettura”).


1-3 ANNI: angelici o birichini? Non fa differenza, perché per quante prove possiate fare, il gran giorno, sotto lo sguardo di tutti, parte imbarazzo, paura, timidezza ecc ecc..quindi non contiamo su “ah ma Tommaso da sempre retta”. Quindi? Quindi ovviamente possono partecipare al corteo, come lanciapetali, per portare le lavagnette con le più disparate scritte, ma facciamoli accompagnare da una damigella od un paggetto più grande che siano affidabili nella loro direzione. Portafedi si, ma solo se accompagnato (tallonato è più corretto) da una persona, non dico maggiorenne..ma quasi, per evitare il gioco di “acchiappa il bimbo con le fedi”. La figlia femmina potrebbe anche scortare il papà, il figlio maschio la mamma (al posto del classico duetto mamma-sposo e papà-sposa) specialmente se parliamo di cerimonie civili e, ancora di più, informali.


4-6 ANNI: più grandi ed ubbidienti (solitamente) della fascia precedentemente descritta, più affidabili dunque. A loro può essere dato qualsiasi incarico. Sempre meglio però l’accampamento di un adulto, anche distante, o di un bimbo più grandicello al lato. Le piccole damigelle possono anche già portare il velo della sposa (se questo molto lungo), sì sentiranno molto importanti.


7-10 ANNI: come i bimbi dai 4 anni, possono intraprendere ogni ruolo, ma a questo punto non importa che vengano supervisionati da qualcuno. Se avete un cane di piccola taglia (che abbia un buon rapporto col bimbo e ne segua gli ordini) potreste anche pensare di farlo portare a vostro figlio, purché siate certi che tenga ben saldo il guinzaglio e che l’amico a quattro zampe non tenda a spaventarsi con la gente.


DAGLI 11 ANNI AI 14: qui sono già abbastanza grandi da poter partecipare ad ogni parte scenografica del corteo, ma è l’età degli imbarazzi.. dipende da loro se se la sentiranno.


TEENAGERS: ovviamente qui non parliamo più di bimbi, ma di damigelle grandi e paggetti maturi. Ottimi accompagnatori dei più piccoli, le ragazze potrebbero portare il velo ed i ragazzi le fedi. Suppongo però che, specialmente i secondi, non abbiano voglia di mettersi in mostra (che se gli amici li vedono...). Parlatene sempre con loro prima, poi decidete il tutto.

Ultimo consiglio sta nel vestiario: se possibile che sia delle tonalità e dello stile scelto per il matrimonio. Una carineria per gli invitati, che avranno i figli che sfileranno al vostro corteo, sarebbe quella di farvi carico del pagamento dei vari abiti; se questo non è possibile, accompagnateli o indicategli dove poter trovare i vari look, accertandovi che siano a prezzi modici e riutilizzabili.

Matrimonio e bimbi, come fare?

Pubblicato il 28 gennaio 2019 alle 09.05 Comments commenti (0)
Molti vogliono sposarsi dopo i figli per farli partecipare “attivamente” al matrimonio, perché venga ricordato anche da loro, perché sembri un po’ dire “si” tutti insieme a quel legame indissolubile (o almeno si spera!).

Premetto che l’idea migliore quando si hanno bimbi al matrimonio, non per forza i propri, anche se sono piccoli invitati, è ricreare un angolo “sicuro” tutto per loro.

Il mio consiglio, se sono bimbi in età prescolare (0-6) è quello di ingaggiare un animatore apposito per bambini, che magari sappia anche come aiutarli nel tavolo allestito per loro per il banchetto. Vi invito a prendere questa proposta in considerazione anche se i bimbi sono pochi, perché loro non si annoieranno per tutte quelle ore, i genitori potranno godersi il vostro giorno e tutta la location non verrà demolita da bambini annoiati pronti ad attirare l’attenzione su se stessi. Solitamente il lavoro dell’animatore parte (esclusa la sua preparazione) dall’inizio del banchetto nuziale al taglio della torta compreso; ovviamente si può richiedere che venga incluso anche l’aperitivo di benvenuto e/o tot ore extra dopo la torta. Se i bimbi sono più grandini dell’età prima citata, ovviamente è sempre ben accetta l’idea di un professionista che li intrattenga, ma potete anche allestire una zona con materiale per colorare (colori ad acqua o ancora meglio matite colorate..per non sporcarsi troppo..molti genitori ringrazieranno), macchinine, bambole, palloncini ecc..se all’aria aperta, anche creare un’area recintata (se sono molto vicino ai tavoli) con una palla morbida per poter giocare (ovviamente non chiusi dentro, ma per evitare che il pallone finisca sui vostri piatti).

Ma come farli partecipare e sentirsi importanti?


GATTONATORI: se il bimbo é il vostro, facciamolo comunque partecipare al corteo nuziale. Non consiglio l’entrata con la mamma, a meno che lei si senta sicura su tacchi e con vestito lungo e che abbia optato per un bouquet da polso...se ci sono queste “comodità” allora via libera all’entrata di sposa e pargolo/a. In alternativa può entrare in braccio al papà, o ad una delle damigelle. Magari ricreare (in base allo stile del matrimonio) una piccola carrozza o un carrettino che qualche altro invitato al corteo possa tirare, una macchina che venga telecomandata da qualcuno ecc ecc, che abbia ovviamente stabilità ed un supporto avente anche cinture di sicurezza per il bimbo (per evitare che, per la poca stabilità del pupo, cada dalla sua “vettura”).


1-3 ANNI: angelici o birichini? Non fa differenza, perché per quante prove possiate fare, il gran giorno, sotto lo sguardo di tutti, parte imbarazzo, paura, timidezza ecc ecc..quindi non contiamo su “ah ma Tommaso da sempre retta”. Quindi? Quindi ovviamente possono partecipare al corteo, come lanciapetali, per portare le lavagnette con le più disparate scritte, ma facciamoli accompagnare da una damigella od un paggetto più grande che siano affidabili nella loro direzione. Portafedi si, ma solo se accompagnato (tallonato è più corretto) da una persona, non dico maggiorenne..ma quasi, per evitare il gioco di “acchiappa il bimbo con le fedi”. La figlia femmina potrebbe anche scortare il papà, il figlio maschio la mamma (al posto del classico duetto mamma-sposo e papà-sposa) specialmente se parliamo di cerimonie civili e, ancora di più, informali.


4-6 ANNI: più grandi ed ubbidienti (solitamente) della fascia precedentemente descritta, più affidabili dunque. A loro può essere dato qualsiasi incarico. Sempre meglio però l’accampamento di un adulto, anche distante, o di un bimbo più grandicello al lato. Le piccole damigelle possono anche già portare il velo della sposa (se questo molto lungo), sì sentiranno molto importanti.


7-10 ANNI: come i bimbi dai 4 anni, possono intraprendere ogni ruolo, ma a questo punto non importa che vengano supervisionati da qualcuno. Se avete un cane di piccola taglia (che abbia un buon rapporto col bimbo e ne segua gli ordini) potreste anche pensare di farlo portare a vostro figlio, purché siate certi che tenga ben saldo il guinzaglio e che l’amico a quattro zampe non tenda a spaventarsi con la gente.


DAGLI 11 ANNI AI 14: qui sono già abbastanza grandi da poter partecipare ad ogni parte scenografica del corteo, ma è l’età degli imbarazzi.. dipende da loro se se la sentiranno.


TEENAGERS: ovviamente qui non parliamo più di bimbi, ma di damigelle grandi e paggetti maturi. Ottimi accompagnatori dei più piccoli, le ragazze potrebbero portare il velo ed i ragazzi le fedi. Suppongo però che, specialmente i secondi, non abbiano voglia di mettersi in mostra (che se gli amici li vedono...). Parlatene sempre con loro prima, poi decidete il tutto.

Ultimo consiglio sta nel vestiario: se possibile che sia delle tonalità e dello stile scelto per il matrimonio. Una carineria per gli invitati, che avranno i figli che sfileranno al vostro corteo, sarebbe quella di farvi carico del pagamento dei vari abiti; se questo non è possibile, accompagnateli o indicategli dove poter trovare i vari look, accertandovi che siano a prezzi modici e riutilizzabili.


L'abito che ti calzerà a pennello

Pubblicato il 15 gennaio 2019 alle 05.00 Comments commenti (0)

Vuoi davvero trovare l'abito giusto, quello che ti calza a pennello? Allora dovrai individuare la forma del tuo corpo e per farlo dovrai minuti di uno specchio grande, un foglio di carta, una penna stilografica ed un metro da sarta.


Spogliati rimanendo se vuoi in slip (ma che non fascino, così facendo cambierebbero le tue curve e le tue misure) e vai con l'occorrente, sopraelencato, davanti allo specchio.

Osservati attentamente dalle spalle alle cosce e annota quelli che vedi, cioè una forma geometrica o due forme geometriche insieme. Libera la fantasia e disegna ciò che il tuo busto ti ricorda.

Fatto ciò, continuando ad osservati, scrivi quali sono per te i tuoi punti deboli, quali sono le zone che vuoi coprire o comunque non vuoi che vengano messe in evidenza. Dopo di ché, annota i tuoi punti di forza, quelli che ami e che vuoi fare risaltare.

A questo punto dovresti già avere abbastanza chiaro com'è fatto il tuo fisico, ma voglio aiutarti a definire meglio come sei.

Sempre in piedi, prendi il metro e misura l'area più larga del tuo seno senza stringere (per questa e le prossime misure, metti l'indice sotto il metro, così da evitare di tirare)facendo sì che il punto d'incontro, dove avverrà la misura, sia nella linea immaginaria che taglia il tuo corpo nel senso dell'altezza. Annota quindi i centimetri che vedi.

Passa al girovita (nel punto più stretto) e sempre col dito sotto alla striscia del metro, fai congiungere nel punto centrale del tuo corpo. Anche qui annota le misure.

Con lo stesso metodo, misura il punto più largo del bacino (opure chiamiamoli fianchi) e annota la cifra.

Voglio soffermarmi su questa premessa: se non rientri appieno in un modello, ma questo è predominante, tranquilla! È normalissimo, ogni donna è a se. Queste tipologie fisiche aiutano ad avere un quadro generale di te, ma sono le tue caratteristiche ed i tuoi difetti a farti essere unica e meravigliosamente speciale. Qui di seguito troverai l'elenco delle forme standard del corpo femminile..

MELA (cerchio): chi ha questo tipo di fisico, tende ad ingrassare nella zona del busto, della pancia, nel fondoschiena e nel viso. Non troverete quindi un punto vita stretto. I fianchi e le gambe saranno invece snelli.

PERA (triangolo): l'accumulo adiposo si vedrà su fondoschiena e cosce. Punto vita e busto sono solitamente snelli e le cosce a volte superano l'ampiezza delle spalle.

CLESSIDRA (otto): solitamente ingrassano uniformemente su cosce, fianchi e torace. Busto e fianchi misurano circa uguali, mentre il girovita sarà anche 20-30 centimetri in meno di circonferenza.

BANANA (rettangolo): i chili superflui si raccolgono nel punto vita, il quale sarà dai 3 ai 20 centimetri (al massimo) più stretto del torace.

SPICCHIO (triangolo invertito): l'adipe si accumula su spalle e torace. Le donne di questa forma, hanno punto vita, fondoschiena, fianchi e cosce snelli.

Ora, cosa puoi indossare per essere radiosa?


Se il tuo fisico ha una silhouette a MELA, opta, se quindi hai un seno prosperoso, per uno scollo a V. Ti calza a pennello l'abito dallo stile impero che mette in risalto la parte superiore del busto. Puoi indossare anche la linea a trapezio, un taglio scivolato, un abito corto, od uno con lo stile a principessa. Come scollo puoi lanciarti anche su un halter (americano) ed un monospalla. Evitabile lo stile a sottoveste. Qualunque sia l'abito che sceglierai, ricordati che decolleté e gambe sono i tuoi punti di forza.

Se la tua forma del corpo, ricorda una PERA, buttati su abiti senza spalline e indossa lo stile impero! Ti calzerà bene anche il modello a trapezio, il redingote, un abito scivolato e lo stile a principessa. Evita come la peste il modello a sirena. Ricordati che hai un meraviglioso punto vita!

Quando la forma del tuo corpo è a CLESSIDRA, buttati con una scollo a cuore o un monospalla nel caso tu abbia poco seno. Ti valorizza sicuramente moltissimo il modello a sirena, ma te la cavi bene anche con la tipologia a sottoveste, con un abito scivolato e quello a trapezio. Non che non ti calzi a pennello, ma è sconsigliato lo stile impero perché va a nascondere la sinuosità della tua silhouette.

Mentre se la forma del tuo corpo ricorda un TRIANGOLO INVERTITO opta per lo scollo halter, andrà ad addolcire le spalle ampie portando l'attenzione più centrale. Se scegli un modello a pantalone o con gonna corta, porterai in primo piano le gambe longillinee. Puoi mettere in evidenza il punto vita e riequilibrare le forme con il modello a sirena , redingote, principessa. Non indossare un abito in stile impero, perché va a mettere in risalto la parte più alta ed imponente del tuo fisico.

Quando il tuo fisico è un fantastico filiforme RETTANGOLO, scegli un abito che abbia lo scollo a barca; per il modello, puoi buttarti su quello a sirena, uno scivolato o il redingote con gonna ampia, stai benissimo anche con lo stile a principessa. Evita l'abito a sottoveste, ma per gli altri modelli, prediligi quelli che abbiano degli effetti scultorei, daranno movimento alla tua silhouette.


Piccola guida dell'ABITO DA SPOSA

Pubblicato il 15 gennaio 2019 alle 03.20 Comments commenti (0)


in questa miniguida, troverete i punti salienti per conoscere i modelli degli abiti da sposa. a volte si pensa di conoscerli davvero, ma c'è sempre da imparare. Ad ogni modello è stata coordinata un'immagine presa da ciò che la moda ci propone quest'anno. Buona lettura..

ABITI DA SPOSA CLASSICI

Gli abiti da sposa classici comprendono tutti i modelli ampi, con un bustier più o meno strutturato, gonna lunga e talvolta lo strascico.

Questo modello dona a tutte, si deve però mantenere le proporzioni tra gonna e fisico della sposa: più la prima è ampia, più il busto deve essere filiforme.

Non indossare accessori se il vestito è importante ed arricchito da dettagli preziosi.

Questa categoria si va a suddividere in diverse sottovoci:



- A principessa (a ruota, a bustier, a palloncino), voluminosi, eleganti e tradizionali. Hanno il corpetto stretto e aderente, abbinato ad una gonna molto ampia. Definito a ruota quando la gonna è composta da tanti strati di tulle (o organza o duchesse) sovrapposti, talvolta mantenuta ambia da una struttura di crinolina sotto l’ultimo strato o da un cerchio invisibile. È definito a palloncino quando l’abito è un unico pezzo, aderente sul busto e con gonna ampia, gonfia e arricciata sull’orlo stretto da una fascia (anche invisibile), che da un effetto più frizzante ma rimanendo elegante. Quando é il corpetto ad essere più importante (a volte staccato dalla gonna), più rigido e modellante, ecco che abbiamo il modello a bustier; evidenzia il décolleté (con scollo a cuore, apunta, dritto, nasconde i fianchi, ha i lacci sulla schiena ed ha stecche verticali ed imbottiture strategiche.


- A-line/a trapezio, con bustino aderente sulla parte alta dei fianchi, leggermente rigido è strutturato con gonna che si allarga, in maniera morbida, dalla vita in giù. Romantico, fluido e raffinato e declinato in molteplici tessuti. Questo modello da l’illusione della lunghezza, aggiunge larghezza alle alte e mimetizza le curve generose.


- Il redingote è l’abito dove regna il bustier, mantenendo l’ampiezza della gonna che inizia a svasarsi dalla parte inferiore dei fianchi. Consigliatissimo alla sposa di media altezza e dai fianchi stretti. Esistono due tipologie di questa sottovoce, dove la prima ha il bustino rigido strutturato e l’orlo da cui parte la svasatura della gonna ben definito; la seconda tipologia vede il bustier più morbido senza taglio netto dove inizia la gonna, che si allargherà progressivamente. Questo abito può essere realizzato con varie tipologie di tessuto.


- L’abito da sposa scivolato è semplice, morbido e sobrio. Segue le linee del corpo senza fasciarlo, il punto vita è solo disegnato, il corpetto aderente ma non strutturato. Solitamente realizzato con chiffon, raso, cady e duchesse.



- Gli abiti a balze sono importanti, a strati e molto voluminosi, ricreano un’effetto di nuvola. Sono ideali per le spose esili e molto alte. Quelli drappeggiati, invece, hanno la gonna ornata da ampie pieghe ricadenti con un’eleganza scultorea.


ABITI DA SPOSA A SIRENA

Sensuale e seducente, esalta le forme del corpo mettendo in evidenza il punto vita, il décolleté ed i fianchi.

Fascia la silhouette della sposa fino alle ginocchia o poco più giù e si allarga mania mano che scende. Può avere una coda più o meno lunga, multistrato oppure morbida e senza strascico. Lo scollo può essere scelto tra varie tipologie. Solitamente viene confezionatoin pizzo.


ABITI DA SPOSA A TUBINO

Il modello più sobrio forse, adatto sicuramente alle spose non più giovanissime ad ai matrimoni civili.

É stretto e lungo, fascia il corpo come un tubino e scende fino si piedi sia rigidamente (a colonna) che in modo più morbido, l’importante é che sia privo di volume.


ABITI DA SPOSA A SOTTOVESTE

Ha in comune con quello a tubino la mancanza di volume. La differenza sta nel fatto che, questo modello, scenda morbido e scivolato lungo il corpo. Speso realizzato con seta, raso o duchesse, si appoggia leggero sulle forme del corpo della sposa evidenziando quelle più pronunciate ma senza fasciarle. È essenziale ed elegante, presenta un’ampia scollatura sorretta da sottili spalline; sulla schiena può presentare ricami in pizzo, dettagli luminosi o strass.

Le spose che meglio portano questo abito si contraddistinguono per la tonicitá ed il fisico asciutto. È indicato indossarlo a matrimoni serali ed intimi.


ABITI DA SPOSA IN STILE IMPERO

Regale, semplice e raffinato, la cui gonna può essere moderatamente voluminosa, svasata, a ruota o dritta con grandi pieghe morbide verticali. Ciò che caratterizza quest’abito é la divisione netta tra corpetto e gonna sotto al seno. Consigliato a chi vuole nascondere pancia e fianchi. Solitamente confezionati con chiffon, crêpe, raso e seta.

Si può trovare nelle varianti peplo (fluido con gonna drappeggiata) e rinascimentale (scollatura generosa e maniche lunghe aperte a trapezio a partire dal gomito).


ABITI DA SPOSA CHARLESTON

Ispirato alla moda degli anni ‘30. Caratterizzato dalla lunghezza al ginocchio, spalline sottili, scollo del décolleté dritto e talvolta profondo sulla schiena, balzeleggere e fluttuanti a frange sottilissime. Confezionato con chiffon, organza, seta e completa con accessori aventi piume, perle e Swarovski.

Si addice particolarmente a spose giovani ed eccentriche.


ABITI DA SPOSA CORTI

Ricorda gli anni ‘50 e ideale per chi ha delle belle gambe.

Il corpetto può essere più o meno rigido e la gonna arriverà al ginocchio se a palloncino la tubo, mentre terminerà a metà polpaccio se a ruota e ampia.

I tessuti che si vedranno in questabito saranno i più disparati.

Questo modello é consigliato per matrimoni informali e all’aperto.



ABITI DA SPOSA TAILLEUR O JUMPSUIT

Consigliati se non si é più giovanissime e se il matrimonio sarà civile. I tailleur possono essere scelti con gonna o pantalone, i jumpsuit li si troveranno meravigliosi in seta, organza o chiffon.

Meno romantici rispetto ad altri stili, ma sicuramente raffinati.

Cravatta: come l'abbino?

Pubblicato il 03 gennaio 2019 alle 04.40 Comments commenti (0)

CRAVATTA BLU

La cravatta blu viene spesso utilizzata in ambito lavorativo perché in questa tonalità simboleggia attendibilità ed affidabilità, trasmettendo anche sicurezza a chi ci si pone di fronte. Ottima scelta se indossata con un abito scuro.Richiede la camicia bianca, od in alternativa, se si è di incarnato chiaro, azzurra.Per un evento all'aperto è possibile optare per un blu più vivace o più chiaro.


CRAVATTA ROSSA

Vuole solo la camicia bianca o (specialmente nel caso di carnagione chiara) ci si può indirizzare verso quella azzurra. Si potrebbe azzardare anche una camicia a righe, a patto che siano sottili e quasi impercettibili.Per l'ufficio o festività classiche, è consigliabile un rosso vino, mentre per una cena elegante è possibile lanciarsi su una tonalità più chiara. Se si vuole attrarre l'attenzione su di sé, allora questa è la cravatta giusta, che infonde fiducia, ed autostima su se stessi. Esprime ambizione e determinazione e non di certo noia e passività. Prestare però attenzione all’uso che si fa di questo colore perché potrebbe inviare un messaggio di aggressività, prepotenza o voglia di prevaricazione. Tornando dunque alle prime righe, un'occhio di riguardo alla valutazione dell'evento nel quale si vorrebbe indossarla. Un rosso più scuro "addolcisce" la carica energetica di questo colore.


CRAVATTA NERA

La più elegante tra tutte. Assolutamente sconsigliata di giorno, richiede l'abbinamento con camicia bianca (con giacca nera o grigia), od in alternativa di un grigio chiarissimo. Deve essere indossata per cerimonie ed eventi esclusivamente serali (di giorno solo ed esclusivamente nel caso di cerimonie funebri).


CRAVATTA A RIGHE

Solitamente creata con seta tessuta. Trasmette sensibilità per la cultura del vestiario anglosassone. Anche l’uomo che necessita di un’immagine del se estetico più conservativa, può sbizzarrirsi con tinte più azzardate e sgargianti grazie alla cravatta con questa fantasia. Quando la si desidera indossare, è bene dare importanza ad alcuni accorgimenti. Una volta capita la regola, non si rischiano più brutte figure.Nulla vieta di indossare si cravatta che camicia a righe, ma sarebbe preferibile (per non dire “obbligatorio” che la medesima fantasia delle due abbia spessori differenti (es: cravatta righe grosse, camicia fini). Stesso discorso per la densità: se l’una avrà le righe fitte, l’altra dovrà averle più rade.Se si opterà per l’abbinamento con una camicia a quadri (per il viceversa stesso discorso), allora le densità e le dimensioni dovranno essere simili fra loro, fatta però eccezione se una delle due avrà una fantasia molto piccole: la seconda dovrà mostrarsi con una fantasia di grandezza differente così da non creare monotonia ed una visuale fastidiosamente piatta. Sul luogo di lavoro la si può indossare nei meeting importanti, però sceglierà in tonalità poco eccentriche o vivaci. Ci si può invece divertire con le tonalità più disparate se si sceglie una cena in un ristorante alla moda. Nelle classiche festività meglio optare per tonalità sommesse. Se c’è in programma un fine settimana dove necessità un abbigliamento curato, allora scegliere combinazioni con verde, rosso vino o il giallo.


CRAVATTA GRIGIA

Di sfumature di grigio (e no, non si parla dell'omonimo romanzo) ce ne sono moltissime contrariamente a chi pensa che sia un colore monotono. In più gli viene data ancora più ricchezza in base al tipo di tessuto col quale la cravatta è stata confezionata. Se viene scelta in una tonalità opaca, allora si potrà indossarla in ogni occasione, una sorta di elegante passe-partout. Se si decide per quella lucida color argento (quindi realizzata in pura seta) significa che la si esporrà sotto un bel completo ad una cerimonia. Attenzione: qualsiasi grigio si scelga (e quale che sia l'effetto desiderato), solo in coordinato con la camicia bianca!


CRAVATTA A POIS

Queste cravatte sono versatili perché si abbinano tranquillamente a diversi tipi di design.Il più consigliato è quello della camicia a righe sottili. I pois con le righe creano infatti un ottimo contrasto. Il secondo è sicuramente con le camicie a quadri. Quest’abbinamento da un effetto fresco e moderno, ma senza per forza sembrare un boscaiolo. Se si vuole usare la cravatta a pois di seta, una camicia importante fa per voi. Il contrasto crea fascino, ed infatti i pois abbinati ad una camicia a tinta unita dal tessuto solido farà un effetto molto virile. In estate abbiniamola a camicie e completi dai colori chiari. Tessuti più pesanti come il tweed sono invece l’ideale per i mesi più freddi. Tra le varianti dei pois, vi sono quelli molto piccoli e ravvicinati tra loro. Se abbinata ad un abito nero, l’effetto complessivo è davvero elegante e sofisticato. Questo è un accessorio che si presta per ogni occasione, da eventi formali a riunioni di lavoro, abiti da matrimonio, ma anche a uscite casual con amici. Ovviamente, per le occasioni formali meglio prediligere il completo, invece per i momenti di svago giacca e jeans con sneakers sono un match davvero sexy.




CRAVATTA A FANTASIA

Abbinabili a camicie a tinta unita, con l’accortezza che i dettagli del disegno ne riprendano il colore. Per un look originale si possono accostare fantasie differenti, quadri di dimensioni diverse, oppure camicia rigata e una cravatta a microdisegni. In ogni caso, è consigliabile scegliere la cravatta in toni più scuri della camicia e, se si desidera abbinare due fantasie diverse, che siano però di diverse dimensioni.


Ultimi suggerimenti li riserviamo per le cravatte slim, sicuramente adatte ai più giovani che vogliono avere un tocco di eleganza senza cadere nella troppa formalità. Poi occorre prestare attenzione anche al colore degli occhi e della pelle. Ai biondi con pelle chiara e occhi azzurri o verdi si addicono i colori pastello, scegliendo una cravatta in tinta con il colore degli occhi. Capelli rossi e lentiggini possono giocare sui contrasti: abito blu o grigio scuro e camicia bianca o grigia, cravatta fantasia in tinta con lo sguardo, o con la camicia. Chi ha la pelle scura, abbronzata o naturale, e gli occhi neri o marroni può osare le tinte più forti, camicia azzurra o rosa intenso, cravatta rossa, gialla, arancio, o fantasia.

Ora..via libera a nuovi acquisti ed abbinamenti e se ti serve un consiglio, scrivimi!

Matrimoni dal mondo: India

Pubblicato il 02 gennaio 2019 alle 05.30 Comments commenti (0)

Siete di origine indiana o più semplicemente adorate questo stile?

Un matrimonio in questo mood ha una parola chiave da seguire: COLORE.

In usanza, chi paga le spese del matrimonio è la famiglia della sposa. Le spose sono vestite di sete preziose e gioielli, nelle mani e nei piedi vengono effettuati tatuaggi con l’henné il giorno prima del matrimonio; questo viene visto un po’ come il nostro conosciuto addio al nubilato. Torniamo però al vestito, concentrandoci sui colori; questi variano per la scelta in base alla zona ed al significato che portano questi:

- l’abito rosso, nel nord dell’India, é di buon auspicio

- l’abito verde indica fertilità

- nelle zone meridionali è di usanza il tradizionale sari bianco


Solitamente le spose indiane nascono il proprio viso dietro ad un velo, in zone più liberali basta però coprire solo il capo.

Come avviene la cerimonia? Viene acceso un fuoco sotto al gazebo nuziale dove la famiglia della sposa attende lo sposo in corteo con la propria famiglia e gli amici. Durante il rito gli sposi si scambiano ghirlande di fiori, miele, noci di cocco, petali di fiori e burro chiarificato. Il padre della sposa affida la figlia allo sposo solo dopo la promessa di assistere la ragazza nella realizzazione dei 3 scopi matrimoniali: Dharma, Artha e Kama. Gli sposi compiono insieme 7 passi intorno al fuoco sacro invocando promesse per la loro vita coniugale; al termine di questo passaggio, la coppia é unità in matrimonio. In conclusione lo sposo allaccia un girocollo a sua moglie con i simboli di Shiva o Vishnu, passando a mettere anelli alle dita dei piedi dell’amata o una fede nuziale. Segue ponendo, significante la nuova condizione di donna sposata, una polvere rossa sulla riga centrale dei capelli e sulla fronte di lei.


La famiglia dello sposo offre doni alla sposa e gli invitati lanciano petali.

Da qui ha inizio il ricco banchetto nuziale; al termine di questo, i novelli sposi portano a casa della famiglia di lui il braciere davanti al quale si sono sposati.

Qui di seguito, dei piccoli spunti per la tua cerimonia dal mood indiano.












Living Coral

Pubblicato il 01 gennaio 2019 alle 15.00 Comments commenti (0)


Buon inizio anno a tutti! 
Il mio blog inizierà così, parlando di questo splendido colore. Ma come mai proprio questo? Perchè la casa PANTONE l'ha scelto per l'anno 2019..ed io la trovo semplicemente una nuance meravigliosa.
Caldo ma non invadente, allegro ma tranquillo..
Un meraviglioso abito (o un rossetto) di questa tonalità sulla pelle che piano piano inizia a prendere colorito, stupendo egualmente sulla donna che preferisce la tintarella di luna.
In casa possiamo sbizzarrirci dalla cucina, portandolo in tavolo con un servizio di piatti vestiti in living coral, comprando federe nuove per i cuscini del nostro sofà per dargli un tocco più fresco ed alla moda, aggiungere qua e la qualche vaso e candela (rimanendo sempre in questa palette!!!) per completare il nuovo look. così come delle lenzuola o le spugne nella toilette possono scaldare l'atmosfera nella nostra routine e mettere allegria nei nostri occhi.



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