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Matrimonio e bimbi, come fare?

Pubblicato il 28 gennaio 2019 alle 09.05
Molti vogliono sposarsi dopo i figli per farli partecipare “attivamente” al matrimonio, perché venga ricordato anche da loro, perché sembri un po’ dire “si” tutti insieme a quel legame indissolubile (o almeno si spera!).

Premetto che l’idea migliore quando si hanno bimbi al matrimonio, non per forza i propri, anche se sono piccoli invitati, è ricreare un angolo “sicuro” tutto per loro.

Il mio consiglio, se sono bimbi in età prescolare (0-6) è quello di ingaggiare un animatore apposito per bambini, che magari sappia anche come aiutarli nel tavolo allestito per loro per il banchetto. Vi invito a prendere questa proposta in considerazione anche se i bimbi sono pochi, perché loro non si annoieranno per tutte quelle ore, i genitori potranno godersi il vostro giorno e tutta la location non verrà demolita da bambini annoiati pronti ad attirare l’attenzione su se stessi. Solitamente il lavoro dell’animatore parte (esclusa la sua preparazione) dall’inizio del banchetto nuziale al taglio della torta compreso; ovviamente si può richiedere che venga incluso anche l’aperitivo di benvenuto e/o tot ore extra dopo la torta. Se i bimbi sono più grandini dell’età prima citata, ovviamente è sempre ben accetta l’idea di un professionista che li intrattenga, ma potete anche allestire una zona con materiale per colorare (colori ad acqua o ancora meglio matite colorate..per non sporcarsi troppo..molti genitori ringrazieranno), macchinine, bambole, palloncini ecc..se all’aria aperta, anche creare un’area recintata (se sono molto vicino ai tavoli) con una palla morbida per poter giocare (ovviamente non chiusi dentro, ma per evitare che il pallone finisca sui vostri piatti).

Ma come farli partecipare e sentirsi importanti?


GATTONATORI: se il bimbo é il vostro, facciamolo comunque partecipare al corteo nuziale. Non consiglio l’entrata con la mamma, a meno che lei si senta sicura su tacchi e con vestito lungo e che abbia optato per un bouquet da polso...se ci sono queste “comodità” allora via libera all’entrata di sposa e pargolo/a. In alternativa può entrare in braccio al papà, o ad una delle damigelle. Magari ricreare (in base allo stile del matrimonio) una piccola carrozza o un carrettino che qualche altro invitato al corteo possa tirare, una macchina che venga telecomandata da qualcuno ecc ecc, che abbia ovviamente stabilità ed un supporto avente anche cinture di sicurezza per il bimbo (per evitare che, per la poca stabilità del pupo, cada dalla sua “vettura”).


1-3 ANNI: angelici o birichini? Non fa differenza, perché per quante prove possiate fare, il gran giorno, sotto lo sguardo di tutti, parte imbarazzo, paura, timidezza ecc ecc..quindi non contiamo su “ah ma Tommaso da sempre retta”. Quindi? Quindi ovviamente possono partecipare al corteo, come lanciapetali, per portare le lavagnette con le più disparate scritte, ma facciamoli accompagnare da una damigella od un paggetto più grande che siano affidabili nella loro direzione. Portafedi si, ma solo se accompagnato (tallonato è più corretto) da una persona, non dico maggiorenne..ma quasi, per evitare il gioco di “acchiappa il bimbo con le fedi”. La figlia femmina potrebbe anche scortare il papà, il figlio maschio la mamma (al posto del classico duetto mamma-sposo e papà-sposa) specialmente se parliamo di cerimonie civili e, ancora di più, informali.


4-6 ANNI: più grandi ed ubbidienti (solitamente) della fascia precedentemente descritta, più affidabili dunque. A loro può essere dato qualsiasi incarico. Sempre meglio però l’accampamento di un adulto, anche distante, o di un bimbo più grandicello al lato. Le piccole damigelle possono anche già portare il velo della sposa (se questo molto lungo), sì sentiranno molto importanti.


7-10 ANNI: come i bimbi dai 4 anni, possono intraprendere ogni ruolo, ma a questo punto non importa che vengano supervisionati da qualcuno. Se avete un cane di piccola taglia (che abbia un buon rapporto col bimbo e ne segua gli ordini) potreste anche pensare di farlo portare a vostro figlio, purché siate certi che tenga ben saldo il guinzaglio e che l’amico a quattro zampe non tenda a spaventarsi con la gente.


DAGLI 11 ANNI AI 14: qui sono già abbastanza grandi da poter partecipare ad ogni parte scenografica del corteo, ma è l’età degli imbarazzi.. dipende da loro se se la sentiranno.


TEENAGERS: ovviamente qui non parliamo più di bimbi, ma di damigelle grandi e paggetti maturi. Ottimi accompagnatori dei più piccoli, le ragazze potrebbero portare il velo ed i ragazzi le fedi. Suppongo però che, specialmente i secondi, non abbiano voglia di mettersi in mostra (che se gli amici li vedono...). Parlatene sempre con loro prima, poi decidete il tutto.

Ultimo consiglio sta nel vestiario: se possibile che sia delle tonalità e dello stile scelto per il matrimonio. Una carineria per gli invitati, che avranno i figli che sfileranno al vostro corteo, sarebbe quella di farvi carico del pagamento dei vari abiti; se questo non è possibile, accompagnateli o indicategli dove poter trovare i vari look, accertandovi che siano a prezzi modici e riutilizzabili.


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